Conoscere Ibn Battuta
di Sandro Russo (pubblicato su Ponza Racconta)

L’aeroporto di Tangeri è dedicato a Ibn Battuta, come quello di Roma a Leonardo Da Vinci e quello di Venezia a Marco Polo (1).
Ibn Baṭṭūṭa (Tangeri, 1304 – Fès, 1368/1369), è stato un viaggiatore, storico e giurista berbero (2), considerato uno dei più grandi viaggiatori di tutti i tempi.
Pensate – dice Claudio – partire da Venezia con un volo diretto per Tangeri. In poche ore, un collegamento attraverso lo spazio e il tempo tra due grandi viaggiatori del passato.
E’ un vertigine in effetti per un viaggiatore odierno, con altri mezzi e in un contesto tutto diverso, sentirsi in questo modo partecipe dell’universale idea del viaggio.
I viaggi di Ibn Baṭṭūṭa interessarono Africa, Asia ed Europa e la sua opera maggiore è al-Riḥla (“I Viaggi”), in cui riporta ricordi e osservazioni delle sue peregrinazioni durate circa trent’anni.
Il resoconto, ultimato in meno di un anno, è l’unica fonte delle avventure di Ibn Baṭṭūṭa. Il titolo completo del manoscritto può essere tradotto come “Un dono di gran pregio per chi vuol gettar lo sguardo su città inconsuete e peripli d’incanto”.
Non si tratta di una semplice cronaca, ma di un racconto accorato e appassionato dell’autore, il quale, per via della sua propensione alla scrittura, adotta uno stile «coinvolgente». Così, nel suo racconto del mondo, e in particolare del mondo musulmano quale quello entro cui si mosse, Ibn Battuta fornisce una vivida testimonianza di aneddoti, vicende vissute, tradizioni locali e informazioni di vario genere, realizzando un lavoro che testimonia efficacemente il suo «andar per genti» (da Wikipedia, ibidem).
A Ibn Baṭṭūṭa a Tangeri è dedicato anche un interessante Museo.
Note
(1) Marco Polo (Venezia, 1254 – Venezia, 1324) è stato un viaggiatore, scrittore, ambasciatore e mercante italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. La descrizione dei suoi viaggi in Estremo Oriente è raccolta nell’opera letteraria Il Milione, una vera e propria enciclopedia geografica che riunisce le conoscenze essenziali sull’Asia in Europa alla fine del XIII secolo.
(2) – Sul significato della dizione “berbero” per indicare l’altra principale etnia del Marocco (insieme a quella araba) –> Viaggio in Marocco (2025). Un thè nel deserto
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