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Alessio Mesiano

Alessio Mesiano

Galeotta fu la Pulcinella di mare. Nel 2008 andai in vacanza alle Isole Faroe e una mia foto della Pulcinella di mare (Puffin) fu notata e utilizzata come copertina del magazine di bordo della compagnia aerea faroese Atlantic Airways. Da allora collaboro come fotografo per l'ente del turismo e quasi ogni anno torno per realizzare nuovi scatti.
La Scuola del Viaggio invece l'ho scoperta per caso nel 2010 grazie a Google. Avevo urgenza di migliorare in pochissimo tempo le mie capacità di scrittura perché mi avevano offerto di pubblicare le mie fotografie su una rivista, accompagnate però da un testo. Così mi sono iscritto al Laboratorio di scrittura di viaggio.
È stata una vera e propria terapia intensiva, che mi ha insegnato le basi per una scrittura più efficace. Ho scritto l’articolo, ma al tempo stesso sono migliorato anche come fotografo, perché è cambiato il mio modo di affrontare il viaggio.
Dopo la conclusione del laboratorio il mio percorso è continuato, con maggiore determinazione. Ho realizzato diversi articoli e un libro fotografico.

Pulcinella di Mare      

 

Tommaso Vineis

Tommaso Vineis

La scuola del viaggio mi ha insegnato che le idee contano. E tu, con la tua biografia, sei il filtro.
Ho partecipato a due Summer School e da allora il mio viaggio non è più finito. Ogni giorno è uno sforzo continuo contro la banalità dell’immediatezza, il passo in più che rende un viaggio, un progetto, una foto speciale per me e forse per gli altri. Grazie alla Scuola del Viaggio viaggio, scrivo, fotografo e faccio molte altre cose con più consapevolezza e con più curiosità.
Nel 2010, su segnalazione della Scuola del Viaggio, ho partecipato ad un concorso del CTS con un mio racconto “Mis-Understanding India”, che è arrivato secondo ed è stato pubblicato sulla raccolta “Partire” da Vallardi Editore (e un estratto è stato scelto anche dal Domenicale del Sole 24ore).
Nel 2011 ho aperto il Tomato Backpackers Hotel a Torino. È la sosta ideale per i viaggiatori curiosi, per chi prova a fare il passo in più: contro la Banalità.

Valentina Orsi

Valentina Orsi

La "mia" Scuola del viaggio è stata la prima edizione del 2005, e ne sono rimasta entusiasta.
Dopo due anni, grazie a una segnalazione dello staff della Scuola, mi sono ritrovata a lavorare nella casa editrice che traduce in italiano le mitiche guide Lonely Planet, la EDT di Torino, che è tra i sostenitori della Scuola. Oggi lavoro nell'ufficio marketing.
La Scuola del viaggio a Marsala mi è rimasta nel cuore, sia per la meraviglia che è, sia per la gente che ho incontrato, per le amicizie che mi ha regalato e per tutta la grinta che mi ha messo dentro per inseguire ciò che davvero mi piace!


Marco Amerighi

Marco Amerighi

Ho partecipato alla prima edizione della Scuola del viaggio, nel 2005, e il mio racconto "Le due statue" fu giudicato il migliore di quell'edizione.
Al momento sto concludendo un dottorato in Letteratura spagnola presso l'Università di Pisa, e nel frattempo coltivo la passione per il teatro.
Dopo aver partecipato alla Scuola del viaggio ho continuato a scrivere racconti, e recentemente ho vinto il Premio Chatwin 2008 (sezione narrativa) con il racconto "L'eredità".
Nel 2011 il diploma alla Scuola Holden. Lavoro per Einaudi e Feltrinelli, ho pubblicato reportage e racconti su riviste (RVM, Linus, Viaggi di Repubblica, Terre di Mezzo) e su antologie.


Sara Lonati

Sara Lonati

Sono stata alla Summer School di Marsala nel 2006 (II edizione). La fotografia non fa per me forse, ma non demordo, anche se con la scrittura è andata un po' meglio: in quell'occasione ho scritto un racconto in forma di mail che si intitola "Re: R: SICILIA DI GOETHE (andata e ritorno)".
Nei mesi seguenti (ottobre-dicembre 2006), grazie all'aiuto della Scuola del viaggio, sono stata in stage all'ufficio stampa del Touring Club Editore. E ho avuto la sorpresa di ritrovarmi sulle pagine di "Glamour"!
La letteratura di viaggio è stata l'argomento della mia tesi di laurea e, sempre intorno a questi temi, ho concluso un dottorato a Ginevra.


Giulia De Dominicis

Giulia De Dominicis

«Avrei bisogno sempre di un passaggio, ma conosco le coincidenze del 60 notturno». Rino Gaetano suona dal computer “Tu, forse non essenzialmente tu” e in questo pomeriggio di afa e di casa mi dà qualche spunto per rispondere a ciò che mi sto chiedendo da qualche giorno: cosa è successo dalla mia prima Scuola del Viaggio?
I pochi giorni passati a Marsala nel 2007 hanno lasciato il segno: sono tornata spaesata, diversa, traballante, al punto che alcune persone hanno deciso di allontanarsi da me, altre invece si sono avvicinate. Tra un amaro buttato giù alla goccia e un passo di danza, tra un cannolo e una chiacchierata, quella settimana è stata come una persona che ti dà una spinta dietro la spalla e, dopo un tuo piccolo sobbalzo, ti sposta un po’ più in là, verso un’altra direzione.
Arrivai in Sicilia con una manciata di domande in testa, partii che le domande erano diventate un fiume in piena, ma con l’idea forte che forse un senso delle cose prima o poi si trova.
Per il resto sono sempre in attesa di un passaggio…


Martina Colombo

Martina Colombo

Mi sono imbattuta nella Scuola del viaggio per caso. Ma tra i viaggiatori (e i sensibili) si sa che il caso non esiste. Esiste la Τύχη. Fortuna o Fato. A volte Provvidenza. Per me esistono i Nodi, crocevia di strade intrecciate sulla mappa della vita di ciascuno di noi. Ci puoi arrivare da nord o da sud, da est o da ovest, a piedi o in bicicletta, in treno o in aereo (più di rado). Ci arrivi senza rendertene conto. C’è un intuito sottile e inconscio che ti ci porta perché per di lì in qualche modo e in qualche tempo devi passare. È lì che qualcosa accade. A te sta accorgertene e reimpostare la tua bussola.

La Scuola del Viaggio (per me, Marsala estate 2008) è stata un Nodo. Una mail mandata a una viaggiatrice-scrittrice allora sconosciuta e nella sua risposta la segnalazione della Scuola. Grande curiosità. Mi hanno accettata, sono partita. Al ritorno, avevo già capito che non avrei potuto continuare a lavorare nel mondo dei viaggi senza viaggiare, a fare comunicazione senza scrivere. Era tempo di partire per la mia strada.


Laura Moretuzzo

Laura Moretuzzo

La mia Scuola del viaggio è cominciata a Marsala nel 2008 e non è ancora finita. Dalla Sicilia ho risalito l’Italia a bordo di un vecchio furgone per tornare a casa, all’altro capo dello stivale. Tra un corso di turismo responsabile e qualche collaborazione giornalistica non ho mai smesso di pensare ai viaggi. Ho continuato a cercare la parola “viaggio” in ogni mio passatempo e lavoro. Un pensiero fisso.
Finché non ho capito. Che prima ancora di parlarne, o scriverne, il viaggio è un’esperienza che va vissuta, mettendosi alla prova. Ho lasciato casa, lavoro e amici. Tempo: quattro mesi. Spazio: Sudamerica. Migliaia di chilometri trascorsi alla rinfusa tra Ande e oceani, deserti e ghiacci, tende e zaini, spagnolo e portoghese; tra camminate, autostop, autobus, treno e barca.
Sono tornata con le pulci e momentaneamente disadattata, ma appagata. Se lo scopo della Scuola era quello di avvicinare al viaggio, ha funzionato. Io ci sono cascata in pieno.

Laura La ruta 40 La Montagna Verso Ushuaia

 



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