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La bellezza del Burkina Faso
di Andrea Bocconi

È bello il Burkina? Non direi, solo terra rosa e una savana di arbusti, con pochi baobab a dire Africa. Niente mare, niente montagne, niente grandi fiumi o laghi. E poi si sa, paese poverissimo, speranza di vita di cinquanta anni, se non muori nell’infanzia. Sanno leggere e scrivere tre su dieci, e uno su venticinque ha l’AIDS. Ci vanno solo le ONG, non il turismo balneare o naturalistico.
La capitale è la periferia di se stessa, aspetti un centro che non c’è. Poi fuori le ambasciate, le ville dei funzionari, il palazzone del Presidente: bruttissime, sembrano le urbanizzazioni delle zone di camorra, con le case dei boss stile neoclassico imperial non so che.
Eppure una bellezza c’è: gente dignitosa, di bell’aspetto, cordiale senza servilismi. I nostri educatori girano per i villaggi sperduti per insegnare conoscenze di base: salute, contraccezione, igiene, con un metodo attivo e teatrale, buono per gli analfabeti.
I bambini ci pigliano gusto e vogliono andare a scuola, delle vecchie dicono: anche noi.
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